Vivere in Assisi nella sua tredicesima edizione che andrà in scena dal 25 al 28 settembre 2025, è interamente dedicata al Cantico delle Creature nell’anno delle celebrazioni mondiali, in cui è stata inserita, in occasione dell’VIII centenario dalla composizione.
In questo anniversario, il Cantico invita tutti a tornare alla meraviglia, a riscoprire la profondità del legame che unisce ciascuno al tutto, esso con la sua voce potente parla a chi cerca consapevolezza nell’incanto del mondo, a chi lotta per la giustizia, la pace e la cura del creato, a chi come Francesco d’Assisi sa che la fragilità è forza e la luce può abitare anche il travaglio con tutti i suoi smarrimenti, i dubbi, le speranze vane.
Il Cantico delle Creature non è, dunque, solo parola: è respiro della terra, è danza di luce tra le ombre, è carezza di Dio sulle ferite del mondo.
Vivere in Assisi 2025, con la sua sceneggiatura a cura di Santi Cicardo “Di carne e di Luce. Francesco, creatura fra le creature” vuole celebrare non solo quel canto antico di maestosa bellezza ma anche un gesto d’amore sublime, i luoghi simbolici della vita francescana a Gangi si trasformeranno in spazi narrativi e teatrali, dando voce ai versi del Cantico e ai temi che lo animano.
Francesco di carne e di luce, si riconosce creatura tra le altre, fratello del sole e della luna, del vento e dell’acqua, persino della morte. Egli, uomo vivo immerso nella polvere del suo tempo, seppe riconoscere in ogni creatura il riflesso dell’Altissimo, si fece piccolo per abbracciare l’universo intero e luce pur essendo carne e oggi, come allora, in una sorta di ponte tra il XIII secolo e l’epoca moderna invita a riscoprire il nucleo ardente del suo messaggio: “vivi senza possedere, ama senza misurare, canta tutte le creature”.

Maria Piera Franco